tabbuto

Glossario online

tabbuto (tabbuti) (tomba; bare) [“La parola giunge dall’arabo tābūt e dalla Sicilia, dove si trovava già nel ‘200, nella forma tabutus, in un documento in latino proveniente da Erice, si diffonde capillarmente in tutto il Mezzogiorno” (Sottile). “Tabbùto: bara, cassa da morto” FF1 135; “tabbutu” BP 180; “Appena il tabbuto compare sulla porta della chiesa” PT 114; “comu un coperchio di ferru supra ’u mè tabbuto” PT 209; “due tabuti in piedi ai lati della porta segnalavano la specialità della casa” OM 34. “Ebbene, ora che il malato sta meglio, Ciuco vestito risponde che non sa più che farsene del tabbútuL. Capuana, Il tabbútu, in Id. Racconti, Salerno Editrice, 1974, t. II, p. 209; “Un milione va invece per medicine tabuti e carro funebre ai poveri che nel paese risiedono” L. Sciascia, Le parrocchie di Regalpetra (1956), Adelphi, 2014, p. 72; “Accompagnando il sindaco al cimitero, mentre i suoi amici giuravano sul tabuto la certa punizione del colpevole ed esaltavano le chiare virtù dell’estinto, la gente già si poneva il problema della successione” (ivi, p. 75);  “Gli avevano scelto un bel tabuto: lucente, di aerodinamica forma, il meglio che c’era; i padroni non avevano badato a spese” (ivi, p. 130); “Gesù dentro il tabuto a vetri” V. Consolo, La ferita dell’aprile (1963), Einaudi, 1977, p. 91; “Il tabuto è posto a terra” ivi, p. 92. Cfr., inoltre, Sottile] FF 20, 116; SD 50;